Convenzione tra il comune di Settimo Vittone e il FAI - Fondo Ambiente Italiano - per la valorizzazione , la promozione e la pubblica fruizione del complesso monumentale di "San Lorenzo".

Settimo Vittone

Il complesso monumentale di San Lorenzo

La chiesa di San Lorenzo

Visita esterna del battistero

Visita esterna della chiesa di San Lorenzo

Interno del complesso monumentale

Lato Ovest

Lato Nord

Lato Sud

Cappella Avogadro

Area presbiteriale

Manica di raccordo

Interno del battistero

Video San Lorenzo

Orario Visite

Ringraziamenti

Come raggiungere la pieve

Settimo Vittone

Nome doppio derivante da due diverse culture e da due diverse epoche storiche.
SETTIMO deriva dal latino "ad septimum lapidem" - "al settimo miglio" da Ivrea, sulla strada consolare romana delle Gallie.
VITTONE potrebbe derivare da un termine celtico: "Wittones" montanari, guide, che avevano il compito di scortare e proteggere i viandanti. Il loro ruolo di Guide fu istituzionalizzato nel 1193.
Il Castello di Settimo Vittone e il Complesso monumentale di San Lorenzo (Chiesa di San Lorenzo e Battistero) sorgono all'imbocco di un'area che negli anni tra il V e il X secolo ha rivestito una particolare importanza storica, lungo la via di penetrazione dei Franchi in Italia.

Castello e Chiesa hanno avuto sicuramente anche un ruolo politico, oltre all'importanza dovuta alla loro posizione lungo il percorso della via Francigena o Romea.


Percorso lungo il quale venivano costruiti gli Ospitali per i pellegrini e i viandanti: a Settimo Vittone, infatti, nell'abitato moderno e lungo la strada statale attuale sorgevano, un tempo, l'Ospitale e la Chiesa di S. Leodigario, (o Sant' Eligerio, Santo Vescovo di Autun, martire, caro alle genti franche).
La tradizione vuole che siano stati fondati nell'894 da Attone Anscario, marchese di Ivrea, fratello di Ansgarda, regina dei Franchi, ripudiata da Luigi il Balbo.
Ansgarda avrebbe passato la sua vita in opere di pietà, dopo essersi rifugiata nel castello di Settimo Vittone, sotto la protezione del fratello, dove sarebbe poi morta e dove sarebbe stata sepolta.
Fin qui la tradizione, non accettata dagli storici, che potrebbe contenere tuttavia alcuni elementi di verità. La storia, invece, documenta lotte feudali per il controllo del territorio, con il conseguente diritto di esigere pedaggi, fino al definitivo prevalere dei Savoia che fecero distruggere, nel sec. XVI, il castello medievale.
Il cosiddetto Castello Nuovo, venne edificato nelle forme di una villa-palazzo nel sec. XVIII, quando ormai i Savoia erano i signori indiscussi di tutto il Ducato.


Oggi è diviso tra quattro proprietari e la porzione maggiore è in corso di ristrutturazione.