Convenzione tra il comune di Settimo Vittone e il FAI - Fondo Ambiente Italiano - per la valorizzazione , la promozione e la pubblica fruizione del complesso monumentale di "San Lorenzo".

Settimo Vittone

Il complesso monumentale di San Lorenzo

La chiesa di San Lorenzo

Visita esterna del battistero

Visita esterna della chiesa di San Lorenzo

Interno del complesso monumentale

Lato Ovest

Lato Nord

Lato Sud

Cappella Avogadro

Area presbiteriale

Manica di raccordo

Interno del battistero

Video San Lorenzo

Orario Visite

Ringraziamenti

Come raggiungere la pieve


Il complesso monumentale di San Lorenzo

Gli scavi condotti nel 1988 dalla Soprintendenza Archeologica del Piemonte, nell'area prossima agli edifici religiosi, non hanno restituito tracce del cimitero plebano; ciò fa supporre che le sepolture rinvenute all'interno debbano essere attribuite a personaggi privilegiati o di rango. Analogamente non sono emersi dati relativi a frequentazioni attribuibili ad età romana. Si presume che i materiali di reimpiego di epoca romana, come mattoni e embrici, presenti nella copertura e nella muratura dei due edifici possano provenire da siti limitrofi sorti lungo la strada di collegamento tra Eporedia e Augusta Praetoria.
Salendo dal centro di Settimo Vittone verso Cornaley si giunge al Piazzale Conte Rinaldo al fondo del quale si apre un arco che congiunge la parte più antica del Castello (a sinistra) che si presenta con ruderi di un torrione di guardia e di un imponente muro perimetrale con la parte più moderna (a destra), costituita dal c.d. Castello nuovo, edificio del sec. XVIII, con un portale barocco sulla facciata.


Passato l'arco, all'interno della cinta castellana, con a sinistra un fabbricato del Castello Vecchio, ricco di due belle monofore con fregi in cotto del sec. XIV-XV, e a destra il Castello Nuovo del sec. XVIII, ci si inoltra su di un vialetto acciottolato che si dirige ad uno spiazzo, tutto cinto da ulivi centenari, che si affaccia a spalto sulla valle.
Immediatamente si presenta alla vista il complesso monumentale del Battistero e della Pieve di S. Lorenzo, affascinante per l'importanza storica della sua architettura, per i suoi affreschi, per l'ambiente che lo circonda. Architettonicamente è importante poiché è uno degli esempi più integri della sua epoca, non avendo subito rifacimenti o «ammodernamenti» come spesso è avvenuto nel corso dei secoli XVIII e XIX per edifici analoghi.
IL BATTISTERO (1) è ottagonale, con nicchie interne ricavate nello spessore delle murature, che all'altezza delle finestre raggiungono m. 1.20 di spessore.


L'impianto originario forse risale ai sec. VI-VII, una seconda fase ai sec. VIII- IX ( per altri studiosi fu invece fondato solo in questo secondo periodo). Seguì poi un rifacimento in epoca romanica, sec. XI, quando fu aggiunta l'absidiola (2) del lato Est e fu rifatta la parte superiore della muratura per sostenere il peso della volta e del lanternino alto e sottile che sovrasta il Battistero. La muratura in mattoni, gli archetti pensili a coppie hanno infatti chiari caratteri romanici.
Il Battistero nacque isolato, staccato dalla chiesa di S. Lorenzo (3) (non ancora nata secondo alcuni storici) e solo in un secondo tempo fu collegato con essa con un corridoio di raccordo (4), voltato a botte, abbattendo le pareti del lato sud del Battistero e del lato nord della cappella sinistra della chiesa (5b).