Convenzione tra il comune di Settimo Vittone e il FAI - Fondo Ambiente Italiano - per la valorizzazione , la promozione e la pubblica fruizione del complesso monumentale di "San Lorenzo".

Settimo Vittone

Il complesso monumentale di San Lorenzo

La chiesa di San Lorenzo

Visita esterna del battistero

Visita esterna della chiesa di San Lorenzo

Interno del complesso monumentale

Lato Ovest

Lato Nord

Lato Sud

Cappella Avogadro

Area presbiteriale

Manica di raccordo

Interno del battistero

Video San Lorenzo

Orario Visite

Ringraziamenti

Come raggiungere la pieve

Visita esterna della chiesa di San Lorenzo

Continuando sul fianco est, si può vedere chiaramente l'innesto della manica di collegamento (4) tra i due edifici (notare il livello inferiore del tetto del corridoio rispetto a quello del transetto della Chiesa).Vi sono pure delle tracce lasciate dal tentativo di costruire una sacristia, che poi crollò e lasciò una breccia nella muratura che fu restaurata dal D'Andrade nel 1897, quando curò anche il rifacimento, in tegole e coppi romani di recupero, del tetto dell'abside di San Lorenzo. Ancora sullo stesso lato si nota un arco, basso sul livello del terreno, forse legato ad una fase di restauro che intendeva rendere possibile l'accesso al vano in cui si troverebbero, secondo i resoconti più antichi, due sarcofagi, uno grande in pietra e uno più piccolo in marmo.
Passati sul lato sud del complesso, si noti l'ambiente circostante: gli ulivi centenari, inselvatichiti da anni, che sono stati recuperati, la roccia su cui si fondano le mura della chiesa, i ripiani sottostanti e il sentiero che saliva dal paese, che sono stati recuperati e ripuliti. Sul lato sud della Chiesa vediamo aprirsi l'unica finestrella (10) originaria: stretta a feritoia e con lo strombo verso l'interno, segno di arcaicità.


Il lato ovest, cioè la facciata della Chiesa, presenta una grande bifora (11) con capitello a stampella. La finestra non è originaria in queste forme, ma fu restaurata dal D'Andrade (1897). Non ci sono tracce evidenti dell'apertura di una porta: alcuni storici ipotizzano che, essendo molto scosceso il terreno, si fosse preferito avere il sagrato più ampio e quindi si fosse scelto di aprire la porta sul lato nord, forse sotto un portico. Se così fosse ne avremmo traccia nei laterizi romani di ricupero inseriti nelle murature nell'angolo tra la Chiesa e la cappella sinistra (5b).
Il portico potrebbe essere stato distrutto quando fu decisa la costruzione del campanile (6) che permette l'accesso alla chiesa al di sotto di esso.
IL CAMPANILE (6): le datazioni variano a seconda degli studiosi (sec. XII - XIII - XIV). Presenta specchiature romaniche, di cui quella superiore interrotta dall'inserimento delle finestre della cella campanaria. Tornando verso il Battistero è agevole notare nuovamente la finestra con la tamponatura antica, mentre sulla muratura vi sono tracce di malte moderne perché vi fu appoggiato di recente un piccolo fabbricato per usi agricoli.