Convenzione tra il comune di Settimo Vittone e il FAI - Fondo Ambiente Italiano - per la valorizzazione , la promozione e la pubblica fruizione del complesso monumentale di "San Lorenzo".

Settimo Vittone

Il complesso monumentale di San Lorenzo

La chiesa di San Lorenzo

Visita esterna del battistero

Visita esterna della chiesa di San Lorenzo

Interno del complesso monumentale

Lato Ovest

Lato Nord

Lato Sud

Cappella Avogadro

Area presbiteriale

Manica di raccordo

Interno del battistero

Video San Lorenzo

Orario Visite

Ringraziamenti

Come raggiungere la pieve

Interno del complesso monumentale

Si entra nella Chiesa di S. Lorenzo (3), passando sotto il campanile (6). L'interno semplicissimo mostra nell'impianto delle sue coperture, con le volte a botte che non creano intersezione tra di loro, un carattere di grande arcaicità, come testimoniato anche in altre chiese preromaniche: S. Abbondio di Como (V sec.), S. Simpliciano di Milano, S. Stefano di Verona (V-VIII sec.).
L' altare (12) ha aspetto e decorazione del sec. XVII. Sotto al pavimento della cappella di destra (5a), la tradizione vuole sia stato trovato il grande sarcofago in pietra, di probabile età alto-medievale, oggi ubicato nel sagrato della chiesa. Tutte le pareti dovevano essere affrescate almeno fino all'altezza delle reni della volta, sovrapponendosi i nuovi affreschi a quelli più antichi, man mano che si fossero degradati o che non incontrassero più il gusto dei fedeli o della committenza. Dopo i recenti restauri alcuni di questi affreschi, nascosti sotto uno spesso strato di scialbo, sono ricomparsi e altri sono stati resi più leggibili. E' da notare che tutti i soggetti figurati sono chiusi da cornici, più o meno complesse, che servono a circoscrivere la scena e a darle risalto, in un contesto di pareti tutte interamente coperte di pitture. In taluni casi si può cogliere agevolmente la sovrapposizione delle une sulle altre, che può offrire elementi per la datazione, anche se non in senso assoluto.
Gli affreschi sono stati fatti in un lungo lasso di tempo, dalla metà del sec. XIII alla fine del sec. XV, e testimoniano che in tale arco di tempo la chiesa fu oggetto di ripetute ed importanti campagne decorative, tre delle quali si collocano all'interno del 1300. Un approfondimento critico è stato compiuto solo sulle pitture trecentesche, cosicché si sono potuti riconoscere tre cicli di affreschi, datati rispettivamente agli anni intorno al 1340, al 1350-60 e dopo il 1387. Il secondo ciclo è dovuto ad un artista di grande valore del quale stranamente non si conoscono altre opere, e che sembra non avere lasciato traccia nell'eporediese. Appartiene al sec. XVII la decorazione dell'altare e non vi sono testimonianze pittoriche più tarde: occorre tenere presente che nel 1661 la parrocchia fu trasferita nella Chiesa di S. Andrea "in burgo" nel paese sottostante, e quindi tutte le cure vennero riservate solo alla nuova chiesa.